Terra di fate di Edgar Allan Poe Valli di nebbia, fiumi tenebrosi e boschi che somigliano alle nuvole: poi che tutto è coperto dalle lacrime nessuno può distinguerne le forme. Enormi lune sorgono e tramontano ancora, ancora, ancora... in ogni istante della notte inquiete, in un mutare incessante di luogo. E cosìspengono la luce delle stelle col sospiro del loro volto pallido. Poi viene mezzanotte sul quadrante lunare ed una più sottile delle altre (di una specie che dopo lunghe prove fu giudicata la migliore) scende giù, sempre giù, ancora giù, fin quando il suo centro si posa sulla cima di una montagna, come una corona, mentre l'immensa superficie, simile a un arazzo, s'adagia sui castelli e sui borghi (dovunque essi si trovino) e si distende su strane foreste, sulle ali dei fantasmi, sopra il mare, sulle cose che dormono e un immenso labirinto di luce le ricopre. Allora si fa profonda - profonda! - la passione del sonno in ogni cosa. Al mattino, nell'ora del risveglio, il velo della luna si distende lungo i cieli in tempesta e, come tutte le cose, rassomiglia ad un giallo albatro. Ma quella luna non è più la stessa: più non sembra una tenda stravagante. A poco a poco i suoi esili atomi si disciolgono in pioggia: le farfalle che dalla terra salgono a cercare ansiose il cielo e subito discendono (creature insoddisfatte!) ce ne portano solo una goccia sulle ali tremanti Quello che vuoi
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Odio

l'ipocrisia, gli imbecilli, chi giudica senza conoscere e chi crede di conoscere senza sapere un bel niente,

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*** HALLOWEEN *** Happy Halloween a tutti



 

LA CONTA DI HALLOWEEN

UNA leggenda del vecchio ubriacone

DUE gli arnesi dell'intagliatore

TRE le feste che diedero origine al rito

QUATTRO i colori: verde, bianco, arancio e negrito

CINQUE tra grida, urla e lamenti

SEI tutti gli ingredienti

SETTE i simboli che non devon mancare

OTTO i personaggi da emulare

tra NOVE e DIECI corre un binario

tra UNDICI e DODICI ecco il fantasma con il suo sudario

per il TREDICI c'è poco da dire

insomma, si sa, un numero da interdire

e se il QUATTORDICI rimane a guardare

arriva il QUINDICI cominciate a tremare

e il SEDICI invece, correte tutti a letto:

 il DICIASSETTE è infatti un giorno maledetto

Insomma, se ancora vi è poco chiaro il concetto

sta per giungere il giorno del DOLCE O SCHERZETTO

E se la fatal notte cade il TRENTUNO contate i giorni che mancano, uno per uno.

Affrettatevi, dunque, mostriciattoli e pippistrelli:

il conto alla rovescia è già cominciato

1, 2, 3: HALLOWEEN è arrivato

 


Le filastrocche di Halloween

Cappelli di Strega e luna piena,

Spiriti danzanti sulla stregata scena,

Frutta, dolcetti e cibo a volontà

E' arrivata Halloween, eccola qua!

Fate, gnomi e buffi pupazzi,

mamma esco con gli altri ragazzi...

Gatti, zucche, un nuovo amichetto!

tutti diciamo: Dolcetto o scherzetto

 


Non bisogna andare a caccia la sera prima di

Halloween, poichè si rischia di far del male

a uno spirito

(credenza inglese)

 


La sera di Halloween non si deve guardare la

propria ombra al chiaro di luna o si sarà il

prossimo

fantasma del cimitero

(credenza inglese)

 

 

Se si sentono dei passi che ci seguono ad

Halloween, non bisogna

guardarsi intorno... Sono i morti che ci seguono e se

si incrocia il loro sguardo si muore

(credenza irlandese)

 

 

 

Ciò che ad Halloween devi sapere

è che nulla ti può spaventare:

E se dall'orrore ti senti assalire...

E' la festa di Halloween,

non c'è niente da fare !!!!!



 Benedizione del cibo nella sera di

Halloween

Stendere le mani sulla pentola che

bolle e ripetere tre volte:

Tre Angeli giunsero da Oriente e

Halloween

benedissero prontamente

Il primo scacciò le negatività.

Il secondo la sete bandì rapidamente.

Il terzo la fame da noi allontanò..

Nel nome loro, questa preghiera è mia

Ciò che hanno detto, così sia.

« Venite con me / È la festa di Ognissanti / Faremo tremare tutti quanti.
Gli scherzi, stavolta, son giustificati / le risa e i lazzi perfino aumentati. »
 
(Ray Bradbury, L'albero di Halloween, XIX secolo)

Halloween (corrispondente alla vigilia della festa cristiana di Ognissanti) è il nome di una festa popolare di origine pre-cristiana, ora tipicamente statunitense e canadese, che si celebra il 31 ottobre. Tuttavia, le sue origini antichissime affondano nel più remoto passato delle tradizioni europee: viene fatta risalire a quando le popolazioni tribali usavano dividere l'anno in due parti in base alla transumanza del bestiame. Nel periodo fra ottobre e novembre, preparandosi la terra all'inverno, era necessario ricoverare il bestiame in luogo chiuso per garantirgli la sopravvivenza alla stagione fredda: è questo il periodo di Halloween.
 
In Europa la ricorrenza si diffuse con i Celti. Questo popolo festeggiava la fine dell'estate con Samhain, il loro capodanno. In gaelico Samhain significa infatti "fine dell'estate" (Sam, estate, e Fuin). A sera tutti i focolari venivano spenti e riaccesi dal "sacro falò" curato dai druidi a Tlachtga, vicino alla reale collina Tara.
Nella dimensione circolare del tempo, caratteristica della cultura celtica, Samhain si trovava in un punto fuori dalla dimensione temporale che non apparteneva né all'anno vecchio e neppure al nuovo; in quel momento il velo che divideva dalla terra dei morti (Tir na n'Og) si assottigliava ed i vivi potevano accedervi.
I Celti non temevano i propri morti e lasciavano per loro del cibo sulla tavola in segno di accoglienza per quanti facessero visita ai vivi. Da qui l'usanza del trick-or-treating.
Oltre a non temere gli spiriti dei defunti, i Celti non credevano nei demoni quanto piuttosto nelle fate e negli elfi, entrambe creature considerate però pericolose: le prime per un supposto risentimento verso gli esseri umani; i secondi per le estreme differenze che intercorrevano appunto rispetto all'uomo. Secondo la leggenda, nella notte di Samhain questi esseri erano soliti fare scherzi anche pericolosi agli uomini e questo ha portato alla nascita e al perpetuarsi di molte altre storie terrificanti.
Si ricollega forse a questo la tradizione odierna e più recente per cui i bambini, travestiti da streghe, zombie, fantasmi e vampiri, bussano alla porta urlando con tono minaccioso: "Dolcetto o scherzetto?" ("Trick or treat" nella versione inglese). Per allontanare la sfortuna, inoltre, è necessario bussare a 13 porte diverse.
Infine,il nome "Halloween" deriva da "All Hallows Eve",che vuole dire appunto "Vigilia di tutti i santi", perciò "Vigilia della festa di tutti i santi", festa che ricorre, appunto, il 1° di novembre.
Romani Con il dominio romano, Samhain fu assimilata all'equivalente celebrazione di Pomona, una festa del raccolto, cosicché uscì dai confini etnici sviluppandosi in diverse varianti

Jack-o'-lantern

È usanza ad Halloween intagliare zucche con volti minacciosi e porvi una candela accesa all'interno.

Questa usanza nasce dall'idea che i defunti vaghino per la terra con dei fuochi in mano e cerchino di portare via con sé i vivi (in realtà questi fuochi sono i fuochi fatui, causati dalla materia in decomposizione sulle sponde delle paludi); è bene quindi che i vivi si muniscano di una faccia orripilante con un lume dentro per ingannare i morti. Questa usanza fa riferimento anche alle streghe, che nei tempi più remoti venivano bruciate sui roghi o impiccate; infatti, oggi si pensa che queste vaghino nell'oscurità della notte per rivendicare la loro morte (abbigliate in maniera più o meno orrenda) e ne approfittano per usare il loro potere ad Halloween, quando quest'ultimo aumenta in misura maggiore rispetto alla loro normale paranormalità. L'usanza è tipicamente statunitense, ma probabilmente deriva da tradizioni importate da immigrati europei: l'uso di zucche o, più spesso in Europa, di fantocci rappresentanti streghe e di rape vuote illuminate, è documentato anche in alcune località del Piemonte, della Campania, del Friuli (dove si chiamano Crepis o Musons), dell'Emilia-Romagna, dell'alto Lazio e della Toscana, dove la zucca svuotata era nota nella cultura contadina con il nome di zozzo. Anche in varie località della Sardegna la notte della Commemorazione dei Defunti si svolgono riti che hanno strette similitudini con la tipica festa di Halloween d' oltreoceano, nel paese di Pattada si incidono le zucche e all' interno viene accesa una candela, in altri paesi si svolge il rito delle "Is Animeddas" (Le Streghe), del "Su bene 'e is animas", o del “su mortu mortu”, dove i bambini travestiti bussano alle porte chiedendo doni.

La leggenda narra anche di un ragazzo, "Jack",il quale compiva solo atti malvagi,che, quando morì, divento' un fantasma vagando con una lanterna ricavata da una zucca illuminata.

 




Scritto da: ilmondodiemily
Alle ore: 10:06
Di: venerdì, 31 ottobre 2008

vampiri, halloween, fate
commenti






Scritto da: ilmondodiemily
Alle ore: 17:41
Di: giovedì, 05 giugno 2008

fate
commenti



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IL MONDO DI EMILY

 

 

 

 


Scritto da: ilmondodiemily
Alle ore: 11:59
Di: martedì, 19 giugno 2007

immagini, fate
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